Marianna's profile(¯`•._.•тнιѕ ωσяℓ∂ ιѕ иσ...PhotosBlogListsMore Tools Help

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௬௭௮௯௰௲ ι'м so sick of making lists of things I'l never finish...௲௰௯௮௭௬

 
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I'm sitting here
And I'm waiting patiently
For the clock to turn
It's not all that fast today
So I'm on my own
But I know I'm not alone
I'll be witnessing
A happy ending
I'm sitting here in silence
I'm waiting here patiently
And I'm wondering
if you're waiting too
I'm sitting here alone now
And I'm waiting here on my own
I'm wondering
If you're waiting for me too
I'm watching now
And I'm seeing
others as they pass me by
It's not a pretty sight
But it will be someday
And it's not that I
It's not that I'm
afraid of losing you
I'm afraid of me
And what my choices might do
I'm sitting here in silence
I'm waiting here patiently
And I'm wondering
if you're waiting too
I'm sitting here alone now
And I'm waiting here on my own
I'm wondering
If you're waiting for me too
All the time I seem to wonder
How all this is gonna end
Will you stay with
me forever and
Tell me that you'll
never go away

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L'italiano secondo una bambina di 23 mesi (per ora...)

Onion Mania

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Ovviamente.

Bè...io una volta facevo interventi intelligenti, di un certo spessore per capirci.
E ora, tutta la mia verve da scrittore satirico si è rintanata in qualche angolo del mio incoscio.
Io una volta mi crogliolavo beatamente nei miei ricordi felici e non, e da grande masochista mi piaceva!
Ora invece non lo so, il vecchio mi sa di insipido, il presente mi sa di stretto...il futuro ce l'ho fisso in testa. Eppure mi spaventa.
Ma sapete, ad un certo punto arriva il momento della svolta. E io sto aspettando la svolta.
Ne ho passate di cotte e di crude, e mi sono divertita. Oddio. Ancora mi sento un pò frastornata...ma decisamente meglio.
Eppure una volta si che ero una filosofa, e ragionavo. Ciò sapevo ragionare. Ora è come se avessi la mente piena d'ovatta. Sarà che sono in periodo di esami. Ma a questo punto mi chiedo: e che cazzo faccio l'anno prossimo?
Vabbè, poi ci penserò, fortunamtamente la prendo con filosofia.
Poi da quando ho scoperto le meraviglie dello Stream of Consciousness chi mi ferma più?
Vago nel mare di pensieri più inutili. Oppure ce n'è uno solo nella mia testa. Uffa. Proprio uno.
Forse è che sono diventata intollerante e selettiva. sto disprezzando quello che fino a poco fa amavo...ma forse è normale. Cacchio. All'inizio dei miei 19 anni sarebbe ora di darmi una mossa. E invece di mettere la testa apposto me la sto maciullando a suon di speranze, sogni e ribellioni.
In realtà mi sento come se dentro avessi qualcosa, non so, tipo una bomba ad orologeria, o una bestia disumana , una forza incontrollabile che tenta di uscire fuori. Ma non può. E mi sento soffocare.
Sarà questo il problema, mi sento soffocare, mi sento come un animale selvatico chiuso in gabbia dopo una vita in libertà.
Mi sento mancare il respiro, e mi viene l'ansia...che non ho mai avuto.
Non lo so...o è così o è  pomì.
Dunque in attesa del ritorno della mia aurea mistica da filosofa stoica me ne vado a dormire. In senso figurato. Ovviamente.

Era bello. 2.0

"Era bello cadere d'autunno sopra le foglie come le foglie"




Era bello non essere responsabili delle proprie azioni
Era bella la nostalgia, finchè non ha fatto male
Era bello ridere con te, quando era ancora facile
Era bello non doversi aspettare niente da nessuno
Era bello conoscersi senza per forza studiarsi
Era bello, era bello.
Era bella la sensazione delle tue mani calde sul mio viso. Cercare qualcosa di me. Era bello, era bello.

Insostenibile leggerezza dell'essere.

Essere...non essere, essere parmenideo, essere in sè, fuori di sè...essere e apparire, essere e essenza...essere..e se non fosse?
LI-BE-RA.
Voglio essere LIBERA...anzi Libera.
Non ci riesco, che tristezza, che tormento. Voglio la mia agognata libertà, la voglio così com'è, triste, crudele e violenta, voglio la mia libertà sofferta e sofferente, forse anche un pò sanguinante, nuda e cruda.
Voglio essere libera e voglio non esserne spaventata, vorrei avere la versatilità di un pezzo di pongo...
Vorrei riuscire a lasciarmi tutto alle spalle senza rimorsi, ma lo so...la libertà costa, mi costa persone e mi costa abitudini.
Ma alla fine è tutto di guadagnato, come un investimento a breve termine.
Voglio essere libera...voglio volare in alto senza sentirmi dire che prima o poi cadrò giù.
Voglio lasciare tutto quello che non mi sta più, gettarlo lungo lungo un buco nero e lasciarlo inghiottire dall'oblio.
Voglio imparare a vivere, anzi voglio cominciare a vivere, senza orari nè certezze, senza neanche un posto dove stare.
Voglio gridare senza pensare a chi mi sta ascoltando, liberare i polmoni da quell'aria stagnante e vecchia, riempirli di nuovo.
Voglio scrivere la mia musica, la mia colonna sonora e decidere da sola cosa è giusto e cosa e sbagliato.
Voglio essere apprezzata per ciò che sono realmente, senza critiche da terzi, senza definizioni cattive e appellativi inutili.
Voglio mandare a quel paese quello che meno crederei..voglio liberarmi dei pezzi vecchi, dei catorci, delle cianfrusaglie che fino ad ora mi hanno ostacolata.
Tutto è diventato vecchio, salvo le cose più rare e preziose, salvo quello che mi ha salvata...
Basta con le rotture di palle gratuite, e scusate il francesismo.
Basta con la moralità estremizzata, basta coi preconcetti, le scartoffie e la burocrazia, basta con le convinzioni e il bon-ton da maleducati, basta con la finta emancipazione, con i finti complimenti e con le ancor più false fiducie.
STOP.
Voglio delirare, voglio sentire il Mio essere. Voglio seguire l'istinto e uscire dalla gabbia.
Voglio una seconda, una terza e se fosse anche una quarta possibilità. E voglio dare una seconda, una terza e una quarta possibilità.
Voglio non essere additata, rifiutata da chi non dovrebbe, o non potrebbe, squadrata e calunniata, osservata e giudicata.
Sono stanca. Voglio trovare Casa Mia.
Sedermi a terra e guardare dalla finestra, solo per riuscire a sentire l'insostenibile leggerezza dell'essere.

Era bello

"Era bello vedere che il verdo ritorna e che si svegliano i ghiri,
era bello sapere che dopo l'inverno la voglia torna anche a te"
E' la canzone che ho in testa da stamattina, forse solo perchè mi viene da ricordare tante cose, a dire la verità ogni tanto mi viene anche da piangere, ma da brava persona complicata non lo so neanche io il perchè.
Era bello passare le feste insieme,mettere da parte i litigi e le avversità per cantare insieme
Era bello giocare nell'aia dal pavimento rotto e sbucciarsi le ginocchia
Era bello restare seduti sotto le stelle
Era bella la Roma di Capello, quando vinse lo scudetto, ed era bello vedere le partite allo stadio, sperando di bere un Caffè Borghetti.
Era bello giocare per terra in mezzo alla polvere ai giochi
Era bello non doversi preoccupare del domani
Era bello girare per strada senza sapere dove andare alla ricerca di quello che pensavi fosse "amore"
Era bello studiare musica senza averne voglia, suonare pomeriggi interi per dimenticare  il resto
Era bello fare i compiti a casa senza la pesantezza di una scuola che distrugge.
Era bello sperare di farsi una cultura personale, giocare ad indovinare le capitali, a trovare parole e risolvere cruciverba
Era bello sapere di poter contare sempre su qualcuno
Era bello credere nell'amicizia
Era bello sentire crescere la voglia di essere felici
Era bello conoscerti senza mai sapere chi sei
Era bello scoprire che il mondo era bello
Era bello cantare senza paura di gridare
Era bello non pensare al futuro in termini concreti, sperare di arrivare lontano senza mai preoccuparsi di guardare dietro
Era bello crescere insieme con quell'aria nostalgica di un passato mai conosciuto
Era bello cercare la novità ovunque
Era bella la pioggia sui finestrini mentre si viaggiava
Era bello l'odore del pane, del latte, del fuoco, delle arance e del vino, dell'olio,del sole
Era bello vivere nell'innocenza più pura, nel non sapere cosa ne sarebbe stato o cosa ne sarà...
"Era bello cadere d'autunno sopra le foglie come le foglie"



La vita è una cassapanca di sorprese

"Just because I'm loosing it doesn't mean I'm lost"
Ragazzi...è da un secolo e mezzo che non apro 'sto blog! Mi ero dimenticata di averlo!
Mi ha fatto una strana sensazione scorrere la pagina e leggere quelle vagonate di parole che ero solita scrivere.
Caspita...come passa il tempo, ormai ho 19 anni, e neanche ci credo...mi sento eternamente bambina, ho ancora voglia di farmi coccolare, di ricevere regali ed attenzioni, di sentirmi dire che non devo fare determinate cose, e di farle per ripicca...
Forse è proprio perchè mi sento tanto bambina che vado d'accordo con i bambini. Invidio di loro l'essere così semplici, così spontanei, senza fronzoli o abbellimenti, semplicemente loro. Loro e la loro fantasia. Sarà che in questi ultimi giorni sono stata tanto insieme a mia nipote di 2 anni e mezzo...ma è stata davvero l'unica persona a farmi sentire viva. Per lei è tutto giocare con me, come se non ci fossero altre priorità, è tutto camminare dandomi la mano, e parlarmi di come si sia procurata l'ultimo livido. E' lei che è triste se esco e non la porto con me per stare inseme fino all'ultimo momento...per lei il mondo è così bello e imprevedibile che ogni cosa prende vita. Il pupazzetto brutto e inanimato che noi terremo sulla mensola a riempirsi di polvere è per lei un essere animato, con sentimenti, intenti, con la facoltà di parlare e pensare, con una vita sociale! E com'è che tutte queste cose si perdono?
Com'è che trovo così strano dover giocare con quei pupazzetti che fino a qualche anno fa erano i miei giochi preferiti? Perchè le barbie mi sembrano così inutili e perfino brutte? Eppure la sento in me quella voglia di tronare a giocare...di stendermi nell'erba sporcardomi, senza pensare che poi dovrò lavare tutto...ho quella voglia di provare quell'amore incondizionato senza doppi fini, che dice tutto da sè...
E invece ho 19 anni...e voglio e non voglio crescere.
Voglio avere l'opportunità di affrontare la vita, di scontrarmi con lei e di farmi male, voglio avere l'opportunità di definirmi libera senza condizioni...
E poi che ne so...
"Just because I'm loosing it doesn't mean I'm lost"


Certe Calde Giornate di Gennaio

Io amo Roma.
E anche voi dovreste.
Il 24 siamo andati in gita a Roma, e tutto quell'amore assopito si è di colpo risvegliato.
Sono una romana nata nel posto sbagliato!XD
Bè, ok, la smetto di fare la romanticona.
SIamo stati alla GNAM: Galleria Nazionale di Arte Moderna e, una visita guidata più bella non si conosce nella storia di questo secolo.
C'era lui, bellissimo, PERFETTO, la guida più "gnam" che abbia mai visto...
Pizzetto, occhi scuri, capelli scuri, sguardo intenso, naso perfetto, fisico niente male...diciamo che poteva essere più alto...ma la perfezione va ben oltre.
Ragazze (si, ora mi rivolgo a voi), abbiamo cacciato tutta la scienza di questo mondo di fornte a cotanta bellezza!
Abbiamo ripercorso itinerari artistici ormai dimenticati e riportato alla luce rimembranze vaghe di qualche vecchia storia.
Tutto per lui...ah! Giovanni!!!!
Per quell'ora che avremmo voluto non finisse mai sei stato il nostro "Vate", il nostro dio sceso in terra, il nostro David in carne ed ossa...
Ok, la smetto di rendere i sogni erotici miei e delle compagne più fini di quanto siano in realtà.( E ringraziatemi perchè l'ho "gentilmente" e "Democraticamente" scelto come nostra guida).
Cari miei, fosse finita lì...Roma pullula di bei giovanotti, tanto che a me e Roberta non è affatto dispiaciuto attendere l'uscita delle altre dal negozio, mentre estasiate ci giravamo senza sapere più dove puntare lo sguardo.(ok, sarà un pò esagerato, ma è una licenza poetica che mi prendo per rendere l'idea...e scusate se è poco...)
Ma ditemi...comme se fa?
Dopo un'ora passata alla mondadori (sarei rimasta ancora un pò, ma i caldo asfissiante mi impediva di respirare) abbiamo fatto un blitz da Guess (e ringraziamo Rosaria per il pane quotidiano!) dove, sembrava ci fosse una congiura.
Eh si...perchè neanche lì sapevamo dove girarci...come assatanate ci asciugavamo la bava..
Ok, ok, so che sembra una descrizione animalesca...ma metaforicamente era così...
E in questo pout-pourri di baldi giovani (ma tanto baldi) abbiamo scoperto il Dark Side di Ilaria, a cui, per privacy, daremo il cognome di Santopadre. E così nacquero molte opere, cartacee e non, quali: "Il ritratto di Ilaria Santopadre", "Dr. Jeckyll e Ilaria Santopadre", "The Dark Side of Ilaria Santopadre", "The importance of being Ilaria Santopadre" e altri ancora...
So che un giorno mi vergognerò di aver scritto tutto ciò, ma ora dovevo perchè l'avevo promesso alle mie compagne...
Ringraziamo Rosaria per averci portato da Guess...
Rinraziamo Giovanni (detto da me Busgàt, perchè era la prima parola che mi veniva in mente, significa "Porco" in bolognese e , un giorno, psicanalizzandomi, mi spiegherò il perchè della scelta) per averci illustrato così sapientemente  la pittura di De Chirico e, per ultimo ma non meno importante...
Ringraziamo Mazzarella...perchè senza di lei, che mondo sarebbe? (per la cronaca se n'è andata in giro per Roma con la sorella lasciandoci al libero cazzeggio e costringendoci a prendere la metropolitana pullulante di germi...)
 

Non so più niente.

Se ci penso bene, nella mia vita bene o male ho sempre saputo cosa fare.
Quando iniziare, quando smettere, quando dire no, come parlare, come muovermi, quando stare zitta, quando accettare le decisioni altrui.
Poi si sà: "la vita è una cassapanca di sorprese"...quindi arrivi a quel punto in cui ti cominci a porre sul serio delle domande.
E cominci a cercare una risposta seria.
Peccato che la mia risposta tardi a venire.
E' troppo tempo oormai che pongo mille e mille domande. Ad alcune riesco a rispondere, almeno apparentemente. Altre mi sono ostiche.

Che fare?

Tra poco sento che potrei scoppiare, gridare, sbraitare. Non lo so.
So solo che mi preme questo senso di angoscia dentro il petto. C'è la paura, c'è l'orgoglio,c'è l'insicurezza.
Che fare? Dove andare? Quale sogno seguire? Scegliere una cosa piuttosto che un'altra?
Le domande mi girano e rigirano nella testa, mi premono e non so più dove cercare una risposta.
Sarà che ho sognato troppo, sarà che pensavo la vita fosse più semplice. Ma non è così.
Sarà che ho troppe cose da fare, sarà che non so più qual'è la mia strada.
Sarà che sono curiosa, sarà che ho troppe passioni, sarà che non so scegliere...
Ed è talmente ovvio in questa ovvietà che nessuno mi riesca ad aiutare.
Ognuno dice la sua, fa la sua battuta, il suo commento, la sua critica, e per quanto provi ad infischiarmene non riesco a fare a meno di sentirmi offesa.
Ogni scelta mi porta più conseguenze di quante dovrebbe.
Ogni persona mi vede sotto una luce diversa, ma mai la mia.
Chi mi vede creativa, chi mi vede intelligente, chi mi vede incapace, chi mi vede stupida, chi mi vede silenziosa e chi mi vede...ma in realtà non mi guarda.
Sono stanca, devo ammetterlo, sono in preda a non so quali pensieri, quali preoccupazioni.
Sono fuori da questo mondo, in cerca di me stessa, senza sapere che sono sempre stata qui ad aspettare.
Aspettando un consenso o una voce incoraggiante, aspettando quel senso di soddisfazione e orgoglio mai provata, aspettando che le soluzioni caschino dal cielo, aspettando di essere capita, o per lo meno captata.
Non lo so.
Le uniche tre parole che riesco a dire.
Non so se scappare o restare,  non so se agire o aspettare, se dire o fare, non so se è giusto o sbagliato...
Ormai non so più niente.

E intanto il tempo se ne va..

E intanto il tempo se ne va...
Cari Ragazzi, l'anno volge al termine e, come ogni anno, mi pongo l'obiettivo di valutare OGGETTIVAMENTE la mia situazione.
Devo dire che ho raggiunto quest'anno la maggior parte degli obiettivi che mi ero posta un anno fa...
Ho imparato ad avere un pò più di coraggio, lo ammetto: non è ancora molto, ma è un inizio...
Ho imparato che se voglio campare CCC (Come Cristo Comanda) devo smetterla di guardarmi alle spalle, inutile piagere sul latte versato...
Ho imparato ad avere un pò di cazzimma, ma forse sempre con le persone sbagliate; non sono fatta per essere cattiva, non è da me...
Infine, un'ultimo proposito che mi ero fatta l'ho raggiunto: sono tornata al mio colore naturale di capelli! Ok,ok, forse le punte sono ancora un pò sbiadite ma, credetemi, ho passato di peggio.
Bè,buoni e cattivi propositi a parte, questo 2008 è stato...uhm...diciamo che è stato un tentativo di risveglio dal letargo...Il letargo del 2007 si è lentamente,gradualmente dissipato in quest'anno, con i suoi alti e i suoi bassi, con tutte le milioni di esperienze che ho fatto e che non rinnego, con la consapevolezza che mi hanno portato ad avere e con il mio ritrovato e perpetrante ottimismo.
Ho conosciuto persone senza le quali non avrei potuto ricevere determinate emozioni, senza le quali,lo ammetto, non avrei potuto capire un bel niente. Quest'anno ho scoperto che è difficile per me non amare, anche se a volte dico di non credere nell'amore e nell'amicizia, poi, invece, mi vengono a dire che sono l'incarnazione di queste due cose.
Quest'anno ho affrontato un faccia a faccia con Marianna,l'ho trovata cresciuta, cambiata, ma ancora troppo impossibile, ancora cocciuta e remissiva, ancora più testarda e fantasiosa....ma sempre più razionale.
Ma non è stato solo questo. E' molto di più, perchè oltre me c'è un universo e "da sola non ce la farai mai" mi è stato detto, allora è mio dovere ringraziare tutti coloro che mi sono stai vicini a loro modo: ponendomi ostacoli, donandomi soluzioni non richieste, ignorandomi, abbracciandomi, guardandomi negli occhi quando fuggivo il loro sguardo....ma si...vi ringrazio tutti.
Quest'anno ho conosciuto la gioia che ti entra dentro, che ti riempie il cuore e fa fatica ad uscire,che ti grida nella testa, che sta in una stretta di mano, nel cuore della notte,che...è idescrivibile.Ma ho conosciuto anche un dolore e una sofferenza che non avrei mai immaginato, di quelli che fanno male davvero, che vorresti liberartene a tutti i costi.
Ma questo è il passato e davanti a me, davanti a noi, si apre il futuro...
Propositi per l'anno nuovo?
Solo uno: 3S, e S non sta per zolfo, ma per Seguire Sempre i Sogni. E magari capirò che cosa voglio fare da grande una volta per tutte.
Quest'anno non accetto compromessi per ciò che riguarda le mie scelte, non accetto imposizioni nè commenti troppo di parte,quest'anno rischio correndo dietro agli ideali, quest'anno mi metto in gioco sperando di avere la forza necessaria.
Scusate, la vanità mi impone di mettere un proposito non mio, ma di mio padre che la mattina di Natale mi ha detto "Come proposito per l'anno nuovo voglio conoscere mia figlia"... è un grande passo avanti che si sia accorto di non sapere effettivamente molto, apprezzo lo sforzo ma...non si assicura niente!
Bè, dopo questo sproloquio effimero vi lascio con i miei migliori auguri per questo 2009 in cui compirò 19 anni, farò l'esame di maturità, mi potrei concedere qualche bel viaggetto, affronterò nuove sfide e nuove scelte, magari comincerò l'università...ma infondo..."Chi vuol esser lieto sia, del doman non c'è certezza!"
 
Buon 2009!
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Bè...non ho scritto tutto quello che avrei voluto ma, è già tanto...XD
 

 

"Corriamo da ubriachi dietro un mondo che non ci aspetta, ci prendiamo la mano senza guardarci negli occhi, senza farmarci per chiedere chi siamo.
Abbiamo imparato a vivere fino ad ora, col peso dei consigli sulle spalle, col fardello di responsabilità non nostre,con una voglia di vivere altalenante.
Abbiamo chiesto degli ideali, non abbamo avuto risposte. Abbiamo creato degli ideali, non abbiamo avuto credito.
Eppure corriamo, corriamo, cerchiamo e cerchiamo. Un attimo per fermarsi è troppo lungo, così corriamo.
Crediamo nel candore di un speanza passata, cerchiamo l'uomo buono con la lanterna in mano. Sopraffatti dall'ottimismo ci rifugiamo nel pessimismo cosmico. Però corriamo.
Alla rinfusa cerchiamo di far ordine tra le idee, di creare uno spazio in quel marasma conosciuto, ci affanniamo, siamo stressati si dice.
Poi ci ubriachiamo, chiedendoci se sia la cosa giusta da fare, inebriandoci degli odori più sensuali.
Ubriachi d'amore, d'arte, di filosofia, di musica,di oppio e di vino. Fondamentalmente ubriachi di ideali, senza sapere che sono irraggiungibili. E ci chiamano drogati.
Ci programmiamo un futuro a grandi linee, sperando che qualche soluzione ci cada dal cielo, neanche fosse manna.
Rifiutiamo i consigli per principio, perchè preferiamo sbagliare da soli.
Sognamo di giorno e dormiamo di notte, dedichiamo la vita ad un solo scopo.
E poi ci chiediamo qual'è il senso.
Anche se sconfitti non ci diamo per vinti,prendiamo la rincorsa seza guardarci alle spalle. Cadiamo, crolliamo, non riusciamo a mollare.
Se la diamo per vinta è solo perchè stiamo prendendo fiato dopo aver tanto corso.
Siamo tutti un pò così, alla ricerca della cosa giusta da cercare. "
 
 
Quest'anno finisce, ne comincia uno nuovo, è un pò asfissiante questa monotonia o no? ;)
Mi preparo al rendiconto annuale, chissà come sarà il bilancio definitivo,ci rifletto ancora un pò, giusto per non perdere le cattive abitudini, ma non ora...ora mi fermo un attimo...e mi prendo un pò di tempo da perdere.

"Lo scopriremo solo vivendo"...

Come devo cominciare questo intervento?
Mah, non saprei. Sono talmente stanca che a stento riesco a rileggere quello che ho scritto.
In testa ho un sciame di pensieri in movimento, ormai è così da un pò. Questione di abitudine. Forse sarebbe meglio se mi tenessi impegnata, come al solito per evitare di pensare, oppure, come ho imparato a fare, affido i miei pensieri a qualche canzone: "The man I used to be", "Close to you", "Time to be your 21"...probabilmente tutto inutile. Il più delle volte mi accontento di somatizzare, finchè non esplodo in quegli sporadici momenti di annebbiamento, quando davvero "Scusa,non ce la faccio".
Uffa, sono diventata ripetitiva, ormai sto avendo anche una crisi d'identità...eheh, questa ci mancava. C'ho sempre punti interrogativi all'orizzonte io, e nessuno che mi dia un soluzione concreta per eliminarli, a parte mandare tutto a quel paese...e passa la paura. Forse dovrei comprare quel "libro delle risposte" che ho visto alla Mondadori. Ma se le miei risposte stessero tutte in un libro che sfizio ci sarebbe a combattere? Per quanto stanca possa essere non mi ritengo ancora vinta. Sto solo aspettando il momento buono, magari troverò presto il mio posto nel mondo, magari capirò a cosa voglio consacrare la mia vita che fin'ora ha saputo solo offrirmi un quadro confuso di una qualche astrusa prospettiva colorata da qualche talento annacquato.
E' un pò come se mi trovassi a combattere "tanto per", pur sapendo che non riuscirò mai ad avere ragione, che magari sogno troppo ambiziosamente e mi impegno troppo poco, "tanto per non perdere l'abitudine", che poi, le cose conquistate col sudore della fronte hanno quel potere di darti soddisfazione, come le sentissi davvero tue.
Con la vacanze vere alle porte sento di dover rivedere un pò di cose, ristabilire un paio di priorità in attesa dell'anno nuovo.
Che strano ogni fine anno si ripone speranza in quello successivo, incredibile. Siamo una massa di recidivi incalliti.
Comincio a credere che davvero le cose non accadano "per caso", il che mi fa sorridere.
C'è un motivo per cui tutto accade, ogni persona che conosciamo...c'è un motivo per cui l'abbiamo conosciuta, ogni scelta che facciamo, sensata o meno, ha un cavolo di significato che, guarda un pò, "lo scopriremo solo vivendo"...
"Comunque adesso ho un pò paura"